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Biografia
Rudy Rotta, diabolico chitarrista ormai celebre nell'arco dell'intero
circuito blues mondiale, é nato musicalmente a Lucerna (Svizzera) dove la
famiglia era emigrata all'inizio degli anni '60.
Rientrato in Italia all'età di diciotto anni ricco di un importante bagaglio
tecnico e culturale affronta il duro cammino on the road senza compromessi
ed esitazioni e rivela immediatamente, nel corso delle sue innumerevoli
esibizioni live, le sue grandi doti di front-man.
Il suo stile aggressivo e disciplinato al tempo stesso, abbinato alla
strepitosa velocità sulle sei corde ed alla voce graffiante, gli permette
ben presto di raccogliere le prime soddisfazioni all'estero nel corso delle
sue partecipazioni ai festival europei più significativi.
Chitarrista, cantante ed eccellente compositore, viene ormai annoverato
nell'olimpo dei migliori artisti blues a livello internazionale dalla stampa
più qualificata europea e statunitense.
Con la sua strepitosa band, in questi ultimi tempi, ha scalato la scena
mondiale partecipando con enorme successo (testimoniato anche dai colleghi
d'oltre oceano) alla "ULTIMATE R.&B. CRUISE" nel Mediterraneo in compagnia
di artisti del calibro di Luther Allison, Buckwheat Zydeco, Katie Webster,
John Mooney e John Mayall (che, entusiasta della sua musica, ha
simpaticamente chiesto ed ottenuto di unirsi al gruppo di Rudy, al
pianoforte, nel corso di un intero concerto).
Ed ecco finalmente la grande soddisfazione di essere invitato al Kansas City
Blues Festival dove divide il palco con Al Green, Taj Mahal, Brian Setzer
davanti a ventimila americani letteralmente entusiasmati dalla sua
esibizione a tal punto da farlo eleggere quale massimo referente del blues
europeo (... Rudy Rotta: europe's top act !). In seguito a questa
affermazione vola a Kansas City per registrare dal vivo al "Grand Emporium",
considerato l'Olympia degli USA, il CD "Live in Kansas City" (Acoustic Music
Records).
Ha partecipato nel Gennaio '97 alla "ULTIMATE R.&B. CRUISE" nei Caraibi,
accanto a leggende quali Etta James, Fabolous Thunderbirds, Taj Mahal e
tanti altri capostipiti aggiungendo un ulteriore prezioso tassello al suo
curricuum.
Il futuro di Rudy é sempre più a stelle e strisce grazie alle già collaudate
collaborazioni con B. B. King, Allman Brothers (alla House of Blues di New
Orleans), Maria Muldaur, Luther Allison, John Mayall, Double Trouble,
Valerie Wellington, Champion Jack Dupree, Clarence Brown, Joe Louis Walker,
Roomful of Blues, Zora Young, Carey Bell, Sugar Blue, Lowell Fulson, Coco
Montoya, Karen Carroll, Kim Wilson ed agli ambiziosi progetti in corso.
Nella nutrita e qualificata discografia segnaliamo la pubblicazione del CD
"So di Blues" (RossodiSera - Sony Music, 1995) primo credibile tentativo di
fare del blues puro con testi in italiano: una scelta coraggiosa,
sicuramente in li-nea con il coraggio ed il rigore dimostrati dal
personaggio ed il recentissimo "Live in Kansas City" (Acoustic Music Records
1998).
Nel giugno 1998 Rudy Rotta è stato tra gli artisti ingaggiati per "The
Eighth Ultimate Rhythm & Blues Cruise" nelle isole della Grecia in compagnia
di Taj Mahal, Fabolous Thunderbirds, Son Seals, Duke Robillard, John Hammond
e Marcia Ball.
Vene ospitato sul palco da John Mayall al "Delta Blues", al "Nave Blues" e
alla "House of Blues" di Boston nell'estate del 1998.
Negli ultimi anni Rudy è stato sempre più richiesto in Europa; in
particolare ha registrato per la BBC Inglese e per il famoso canale
radiofonico 'Jazz FM' di Londra; ha partecipato inoltre al 'The Great
British R&B Festival' a Colne. Il mitico hammondista Brian Auger lo
accompagna spesso in tour dal 2000. Nel Luglio 2001 B. B. King lo ha voluto
al suo fianco al 'Montreux Jazz Festival'.
Dopo le tracce di "The Beatles In Blues" (del 2003), grande successo di
pubblico e di critica, nel 2004 e nel 2005 Rudy ha pubblicato due lavori,
"Some of my favourites songs for…" e "Captured Live".
Il primo è un progetto benefico di solidarietà che vede (tra gli altri) la
collaborazione di Brian Auger, John Mayall, Robben Ford, Peter Green; si tra
alcuni dei brani preferiti da Rudy e -di fatto- capisaldi della musica
pop/blues/rock degli anni '70.
Il secondo è un live registrato a Verona nel 2003 durante il tour con Brian
Auger e rappresenta una straordinaria icona di blues scuro e tradizionale,
di forti sensazioni ed energia, di stile e feeling.

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